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Frolla, Ricotta e Visciole

Ciambella di pasta frolla, ricotta setacciata di bufala con zucchero a velo, visciole con salsa, foglie di menta e riccioli di cioccolata fondente.

 blogTutto quello che so sulla cucina lo devo a mia nonna, che fin da bambina ha lavorato nella taverna di famiglia e che per tutta la vita ha spadellato per amici e parenti.

Tutto quello che sento in un piatto lo devo alla tradizione culinaria italiana, la migliore al mondo, al profumo che passa sotto il naso quando un piatto viene servito, alla vista quando guardo nel piatto ed infine al gusto.

La capacità di creare un piatto attraente sotto tutti questi punti di vista fa di uno chef un grande chef. Questo è il caso della ricetta che ho avuto il piacere di degustare dal L’Oste della Bon’Ora, non appena è stato possibile, dopo la vacanza prolungata che ci siamo dovuti prendere.

L’accoglienza è sempre quella di una famiglia, nonostante distanze e mascherine, e la cucina non ha subìto contraccolpi.

Il piatto che sto per raccontare sembra più un quadro di un artista paesaggista del Romanticismo che un dessert.

Si parte con una base di biscotto a ciambella di pasta frolla, naturalmente sottile e friabile al punto giusto. Una volta setacciata la ricotta di bufala con lo zucchero a velo, vengono creati dei ciuffi nuvolosi sopra il biscotto.

Qui vorrei aprire una parentesi, quando non mi trovo nella mia regione, la Campania, evito di ordinare piatti che abbiano come ingrediente un latticino di bufala, poiché spesso mi accorgo della scarsa qualità del prodotto. Con L’Oste si viaggia tranquilli ed infatti la ricotta di bufala non mi ha delusa.

Dopo aver creato la nuvola di ricotta adagiare le visciole rosse, come le labbra delle attrici degli anni ’40, e guarnire con qualche foglia di menta.

La ricotta bianca porcellanata, con il suo intenso sapore di latte appena munto, trova equilibrio con lo zucchero a velo e il biscotto. La visciola rossa di passione, sferza il suo sapore leggermente acidulo proprio all’ultimo.

Un dessert che si presenta bello ma allo stesso tempo semplice, con i sapori di una volta, il biscotto, la ricotta e le visciole, che insieme creano un equilibrio di dolcezza delicata e forza inaspettata.

Vi consiglio di assaporare questo gustoso dessert a prescindere da quali pietanze abbiate già gustato, poiché permette di concludere in bellezza qualsiasi pasto.

Ti aspettiamo a Grottaferrata, Viale dei Cavalieri di Vittorio Veneto 133, tel 06 9413778 – oppure 349 5069530, sito www.lostedellabonora.com

Paola Maccariello

Food & Fashion Blogger

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Il Nido con lo Chef Davide Bazzanti

Voglio raccontarvi una deviazione ai Viaggi de L’Oste. Ho avuto il permesso di entrare nel luogo dove il nostro Eroe e il suo staff, compiono magie culinarie.

In sala ci si chiede spesso cosa succeda in cucina, chi c’è dietro tutte le prelibatezze che arrivano a tavola. D’ora in poi, grazie alla magnanimità dell’Oste mi sarà concesso di tanto in tanto di raccontarvi chi e cosa si celi dietro le squisitezze che potete gustare solo presso L’Oste della Bon’Ora.

Sono stata accolta con la solita amorevole allegria che aleggia in tutto il locale, lo staff già all’opera mi ha coccolata e viziata per tutto il tempo.

In particolare, durante la mia visita sono stata con Davide Bazzanti, giovane chef dalla faccia pulita ma che conosce molto bene il suo mestiere. Sono circa tredici anni che si dedica alla cucina, era solo un ragazzo quando si è avvicinato a quella che sarebbe stata la sua strada nella vita.

Il piatto che ho avuto il piacere di vedere realizzato e di assaggiare è “Il Nido”, presente nel Menù D’Inverno de L’Oste della Bon’Ora ormai da tre anni, che non ha perso nel tempo né l’originalità dei sapori né la vicinanza al territorio e alla stagione.

L’ingrediente principale è il carciofo romanesco, fritto dopo essere stato in infusione in acqua e limone, ed in salsa cotta in tegame.

A colpirmi più di tutto nel Menù è la grande attenzione rivolta alla stagionalità degli ingredienti. Ma ritorniamo alla nostra ricetta, un’altra perla gastronomica della zona è il pecorino, che alla faccia della banalità, viene servito in mousse. Ma la vera sorpresa arriva quando Davide porta sul banco una vaschetta che pensavo fosse la saliera e che invece conteneva una marinatura di tuorli d’uovo. Questo procedimento permette di eliminare dai tuorli tutta l’acqua e avere dei pezzi dal sapore unico.

Per il Nido l’impiattamento è molto semplice ma d’effetto, semplice perché a farlo era Davide e non io!

Alla base del piatto è posto qualche pezzetto di pane fritto, una goduria per chi come me ama i sapori semplici che sanno di tempi passati, viene poi adagiata sul pane la crema di carciofi, dopodiché una spruzzata abbondante di spuma di pecorino. È, finalmente, arrivato il momento del re del nostro piatto, il carciofo fritto, posto sulla nuvola di pecorino come fosse un raggio di sole al tramonto. Tocco di classe è infine la grattugiata di tuorlo d’uovo, che grazie al candore della mousse di pecorino crea una splendida corona quasi carnevalesca intorno ai carciofi.

Il momento dell’assaggio del Nido è stato certamente il più ricco di sensazioni, in ogni boccone ho ritrovato ogni singolo gusto, in perfetto equilibrio con gli altri. Tutti al loro posto, senza che ce ne fosse uno più prepotente dell’altro.

Se vi siete incuriositi e volete vivere questa incredibile esperienza di gusto venite a trovare L’Oste della Bon’Ora, verrete accolti da simpatia e calore familiare, oltre alla professionalità di Davide e gli altri chef e tutto lo staff.

guarda il Video: Video_Blog_Il_Nido

Ti aspettiamo a Grottaferrata, Viale dei Cavalieri di Vittorio Veneto 133, tel 06 9413778 – oppure 349 5069530, sito www.lostedellabonora.com

Paola Maccariello

Food Blogger

Dentro al menù: percorso nella fusion a L’Oste della Bon’Ora.

Dando uno sguardo al menù della serata fusion, ideato dagli Chef Davide Bazzanti e Federico Greganti, ci si rende subito conto che non si tratta del solito menù di misticanza culturale. l’Oste ci propone, infatti, abbinamenti sofisticati e stuzzicanti tra cucina romana ed orientale, zone lontane eppure per certi versi vicine. Sarebbe troppo facile disquisire di cucina locale, come sarebbe stato poco fantasioso per i nostri Chef abbinare allo spaghetto di riso un cacio e pepe.

Infatti non vi parlerò del picchiapò o dei tortellini, della pancia di maiale brasata o del tiramisù. Il mio obiettivo sarà coinvolgervi in un’anteprima su quelle che sono state le scelte di abbinamento originali e sorprendenti.

Partiamo dal Gua Bao, un semplice pane di riso, che grazie alle sue dimensioni si presta bene allo street food e agli abbinamenti con carne e verdure. Anche la cottura al vapore è un vantaggio per la versatilità, infatti non assorbendo odori o sapori riesce ad esaltare al meglio i vari ripieni, soprattutto quelli speziati. L’Oste ci proporrà questo fantastico Gua Bao con picchiapò e cipolle in agrodolce.

L'Oste della Bon'Ora CUCINALe giornate di gennaio sono le più adatte alle minestrine, ma siccome parliamo de L’Oste della Bon’Ora nulla può darsi per scontato ed infatti all’italico tortellino viene abbinata una zuppa di miso. Questa zuppa molto simile al nostro brodo vegetale è in realtà composta da svariati elementi, tra i quali abbiamo proprio il miso, una pasta di soia fermentata e il tofu. In base alle stagioni anche gli ingredienti della zuppa cambiano così da avere gusti sempre freschi e saporiti. Rimarrete stupiti di come si sposino bene le due culture in questo piatto.

Di certo prima dell’Oste non si era mai pensato di abbinare al brasato un’alga, tanto più un’alga giapponese. Sicuramente l’accoppiata nutrizionale è perfetta! La Wakame infatti è un’importante fonte di proteine e minerali come iodio e selenio. La carne verrà servita con l’aggiunta di riduzione Teriyaki, la famosa salsa giapponese utilizzata sia per marinare che per condire.

Siamo giunti ora al momento più dolce della nostra breve escursione nella prima tappa de “L’Oste in Viaggio”. Il tiramisù è uno dei dessert più apprezzati, riprodotti e consumati nel nostro paese; esiste la versione al caffè, classico intramontabile, quella al cioccolato, per i più golosi, oltre a varianti alle fragole, oppure con panna invece che mascarpone. Il tiramisù dell’Oste della Bon’ora parte dal caffè per poi sorprenderci con asiatiche note di Tè Maka, un’erba ayurvedica prodotta in India, che non sarebbe arrivata fino a noi se un audace eroe con la toque blanche non avesse inventato un geniale abbinamento.

Ma perché continuare a leggere quando tutto questo e molto altro potete assaporarlo il 31 gennaio a L’Oste della Bon’Ora, a Grottaferrata, Viale dei Cavalieri di Vittorio Veneto 133.

per prenotazioni ed info www.lostedellabonora.com oppure chiama lo 069413778.

Paola Maccariello

Food Blogger

 

Fusion, l’oste incontra la cucina asiatica

Siamo arrivati alla tappa più orientale dei Viaggi dell’Oste! Non ci sarà niente di scontato nella serata Fusion, il nostro padrone di casa ci accoglierà con la sua proverbiale simpatia nella magia della cucina del Sol Levante rivisitata in chiave occidentale. Non mancheranno racconti e curiosità per un viaggio che parte dal gusto e arriva fino al cuore.

Amare la cucina romana non risulta difficile e negli ultimi anni la cultura orientale si è rivelata un trend in continua crescita. Piuttosto rischioso risulta unire i gusti decisi di entrambe le cucine, fatte di secoli di memoria e segreti tramandati gelosamente di generazione in generazione.

Solo un vero conoscitore delle tradizioni culinarie può creare una sinfonia di sapori Fusion unici ed inaspettati. L’Oste ha viaggiato per il mondo ed ora desidera condividere profumi, sapori ed esperienze vissute. Oggi dopo anni, proprio grazie alle mille avventure e sperimentazioni, ci guiderà in viaggio sulle giostre del piacere conquistando anche i palati più scettici. Grazie agli audaci ma perfettamente equilibrati abbinamenti verremo proiettati in un giardino di ciliegi in fiore con il Colosseo sullo sfondo.

Provate ad immaginare di consumare un pane cinese con un piatto tipicamente romano, oppure i tortellini in una zuppa giapponese, difficile vero? L’ardire dell’Oste va oltre l’immaginazione. Senza dover fare un biglietto di sola andata per il Giappone o la Tailandia, lontani dal traffico e dalla baraonda quotidiana vivrete una delle tappe più stupefacenti del nostro viaggio con l’Oste.

L’Oste vi aspetta venerdì 31 gennaio con un pieno di fantasia e tradizione.

Per info e prenotazioni www.lostedellabonora.com oppure 069413778

 

Paola Maccariello

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L’Oste in Viaggio

oste in viaggioImmaginate di essere bambini, è una sera d’inverno, fuori il freddo vela i vetri delle vecchie finestre in legno. Siete seduti intorno ad un caminetto scoppiettante e il nonno vi racconta una fiaba; non una fiaba da libro ma una di quelle che ha vissuto personalmente. Le sue storie vi porteranno attraverso Francia, Italia, Cina, Iran e Perù. Questa è l’atmosfera che si vive durante una serata a tema presso L’Oste della Bon’Ora. L’Oste vi prenderà per mano e vi accompagnerà in un viaggio culturale e culinario intorno al mondo fatto di tradizione e innovazione.

Saranno serviti piatti gourmet provenienti da diversi paesi europei ed asiatici facendo un salto in America, abbinati a vini pregiati. Ogni portata sarà accompagnata da un aneddoto o da un racconto dell’Oste, che vi immergerà a pieno nell’atmosfera e nel clima del paese. Lasciatevi prendere per mano e per la gola dalla tradizione che incontra la sapienza della cucina italiana.

Il viaggio parte il 31 gennaio 2020 dall’Asia con un treno a vapore che da Roma vi condurrà in Oriente in un battito di ciglia.

Gusterete piatti fusion che uniscono i sapori delle tradizioni d’Asia con quelli a noi più vicini. Sarà un tragitto che coinvolgerà tutti i sensi dall’olfatto al gusto fino all’udito. La selezione di vini de L’Oste della Bon’Ora saprà aggiungere ancora più magia al menù fusion e le storie dell’Oste sapranno emozionare e divertire.

A guidare questo treno vi sarà l’immancabile Oste Massimo, Marisa Chef Executive, e la loro squadra: il mètre Flavio Pulicati e gli Chef Davide Bazzanti e Federico Greganti.

Paola Maccariello

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